Cittadini comunitari dal 1° gennaio 2007, 1124 i rumeni residenti
stimati a Trieste al 31 dicembre 2007 (per un totale di circa 5000 nel
2008 in tutta la regione), con un’età media di 34 anni, di cui molti
sposati con figli. Un numero di presenze praticamente raddoppiato
rispetto al 2006, dove, come risulta dall’ultimo rapporto stilato dalla
Provincia di Trieste, i residenti erano appena 495, contro i soli 250
nel 2003; risultato legato in parte a una più semplice circolazione
grazie all’ingresso del Paese all’Unione europea, in parte al fatto che
pian piano sempre più nuclei con figli si stanno lentamente radicando
nel nuovo contesto cittadino.
La festa di San Valentino è l’occasione per un’indagine sulla coppia di ieri e di oggi. Le nuove sfide dell’instabilità del lavoro e dei tempi frenetici non mandano in pensione le ricette intramontabili per rimanere sempre uniti. Anche se si assiste ad una crisi della famiglia, non mancano i dati positivi, tra cui la condivisione delle responsabilità e la libertà di dialogo tra i coniugi e tra genitori e figli. Abbiamo raccolto alcune interviste.
La Conferenza episcopale e le Caritas del Triveneto, fin dalle prime
avvisaglie della crisi economica, che sta ormai investendo in modo
preoccupante anche il Nord Est, si sono attivate per interventi mirati
a sostegno delle famiglie e delle categorie più a rischio. L’8 gennaio
scorso, in occasione dell’incontro della Conferenza episcopale
triveneta, i vescovi del Nordest, vista la crisi economica e
lavorativa, hanno chiesto alle comunità cristiane rinnovata attenzione
nei percorsi di prossimità verso le famiglie.
Martedì 10 febbraio, presso il Sacrario della Foiba di Basovizza, si è tenuta la cerimonia commemorativa del “Giorno del Ricordo”. Un momento solenne in cui parole di dolore e di rievocazione sofferta del sacrificio patito da tante vittime innocenti si sono alternate a parole di speranza sul valore della pace e della riconciliazione. Pubblichiamo una raccolta di articoli e la testimonianza di un'anziana esule.
L'approvazione del bilancio di previsione del Comune per l’esercizio
2009 è in dirittura d’arrivo. La novità più importante è il mancato
introito dell’Ici sull’abitazione principale, abolita lo scorso anno
con legge dello Stato. Si tratta di 20 milioni di euro in meno di
entrate, rispetto al 2008. Parliamo del documento contabile e del piano
dei lavori 2009 con i consiglieri Lorenzo Giorgi (Forza Italia,
presidente della IV Commissione consiliare, lavori pubblici, patrimonio
immobiliare, verde pubblico) e Marco Toncelli (Partito democratico,
componente della medesima Commissione). Il bilancio comunale pareggia a 576 milioni e 829 mila
euro. Il mancato introito dell’Ici dovrebbe essere successivamente
compensato da un trasferimento statale di circa 18 milioni di euro.