Cantone svizzero obbliga le case di riposo a praticare suicidi assistiti

L’assemblea legislativa del cantone svizzero di Neuchâtel ha votato quasi all’unanimità per obbligare le case di riposo finanziate dal governo a permettere ai rappresentanti dei gruppi che praticano il suicidio assistito ad offrire i propri servizi. Non è prevista alcuna esenzione per obiezioni di coscienza da parte di coloro che gestiscono le strutture. Secondo Swiss.info, […]

L’assemblea legislativa del cantone svizzero di Neuchâtel ha votato quasi all’unanimità per obbligare le case di riposo finanziate dal governo a permettere ai rappresentanti dei gruppi che praticano il suicidio assistito ad offrire i propri servizi.

Non è prevista alcuna esenzione per obiezioni di coscienza da parte di coloro che gestiscono le strutture. Secondo Swiss.info, l’unico criterio è la decisione personale del paziente. L’autonomia personale deve precedere le regole della casa di riposo. Circa 60 strutture dovranno attenersi alla legge.

Le nuove regolazioni specificano che il personale della case di riposo non può interferire, nel caso il paziente decida di morire. Al contrario, dovrà riservare una stanza nella quale lo staff dell’organizzazione Exit, che pratica il suicidio assistito, aiuterà il paziente a morire.

La legge stabilisce alcune condizioni per le procedure. La patologia o le condizioni di salute devono essere gravi ed incurabili, altre opzioni per porre fine alla vita devono essere discusse. Se la casa di riposo si rifiuta di collaborare, il paziente può rivolgersi alle autorità. Solo le case di riposo che non accettano i finanziamenti del governo possono chiudere le porte a Exit.

Exit (nome completo: Exit ADMD Suisse Romande) si occupa della Svizzera francofona. Un altro gruppo, chiamato semplicemente ‘Exit’, si occupa invece della Svizzera germanofona. L’anno scorso, il gruppo Exit francese ha iniziato ad offrire i propri servizi agli anziani che non erano in condizioni terminali, ma che desideravano morire. Secondo un report, l’anno scorso l’organizzazione ha ‘aiutato’ 155 persone a morire, mentre i colleghi tedeschi hanno offerto i propri servizi a 459 persone. A quanto pare, le case di riposo nei cantoni tedeschi sono maggiormente disponibili a ricevere visite da parte dello staff di Exit.

Fonte: http://www.novaeterrae.eu



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