Artisti di strada a Staranzano

Il teatro è nato come genuina espressione artistica riservata alle strade e alle piazze. Solo in un secondo momento esso è stato “imprigionato” nelle corti, nei palchi chiusi, nei libri e perfino nei musei. La moderna arte di strada cerca di riallacciarsi allo spirito originario dello spettacolo e spesso ci riesce anche molto bene, specie […]

Il teatro è nato come genuina espressione artistica riservata alle strade e alle piazze. Solo in un secondo momento esso è stato “imprigionato” nelle corti, nei palchi chiusi, nei libri e perfino nei musei. La moderna arte di strada cerca di riallacciarsi allo spirito originario dello spettacolo e spesso ci riesce anche molto bene, specie quando riporta in vita saperi e sapori antichi, tra la fiaba e il mito. Nel corso del “Festival vegetariano”, che si è tenuto a Gorizia nei giorni di venerdì 30 e sabato 31 agosto fino a domenica 1 settembre, abbiamo avuto l’opportunità di assaporare uno di questi nostalgici spettacoli di strada. La “Compagnia degli gnomi” infatti ha allestito in diverse ore della giornata una rappresentazione di burattini. Vecchie maschere della tradizione popolare, intrecci semplici e infantili che narrano in chiave schietta e bonaria la lotta tra vizio e virtù, tra “buoni” e “cattivi”; lezioni di vita adatte sia i bambini sia ai grandi, piccole ma buone, valide per tutte le occasioni. Da una cassettiera vecchio stile, in legno volutamente grezzo e intarsiato con incisioni dal tratto elementare, la mano sapiente della burattinaia fa uscire le sue piccole creature di legno verniciato, vestite di tutto punto e fedelissime ai personaggi dell’intramontabile vita nei campi dei bei tempi andati. Non è solo una mia impressione: davvero gli adulti mi sembrano più divertiti dei bambini che invece sono più seri e preoccupati per la sorte di Gnomo Piastacchio, Nocciolino, Nonna Rosina e Nonno Fagiolo alle prese con il terribile brigante Baciccia. Pensando ai film per l’infanzia che imperversano in tv e al cinema, ci si stupisce della forza che continua ad avere sull’immaginazione il libero gioco della fantasia, anche quando si esprime in forme semplici e desuete. Per svagare, divertire e far sognare sembra che il contatto personale e diretto con lo spettacolo abbia molta più efficacia delle grandi rutilati visioni virtuali. Un burattino capriccioso e indolente, che prende rabbuffi dalla nonna e legnate dal cattivo di turno, ha più colore, volume, luce di una disegno freddo e distante che non posso toccare. Questo è e sarà sempre il segreto dello spettacolo colto nella sua forma aurorale: il vedere, il toccare, il sentire, l’entrare fisicamente in un mondo altro, fantastico e non più irraggiungibile.

Invito tutti a seguire domenica 8 settembre, a Staranzano, il Festival degli Artisti di strada che allestirà ovunque, a partire dalle ore 15 fino a tarda sera, spettacoli di ogni genere, con acrobati, attori, burattinai e danzatori pronti a coinvolgere il pubblico. Naturalmente non mancherà il cappello adibito a “tesoreria” e che alla fine di ogni rappresentazione farà il giro del pubblico. Speriamo in una buona risposta, perché è davvero raro e prezioso oggi incontrare la pura arte del sogno, del gioco e della fantasia elargita a piene mani a chiunque abbia ancora nel cuore il gusto della gratuità e della bellezza. Senza compromessi, secondi fini, calcoli economici, in nome soltanto della creatività allo stato puro.

 



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