Anche nel 2017 la SOGIT trasporterà i malati soli e gli anziani

Un servizio già presente da tempo sul territorio, e che proprio per la sua utilità si ripropone anche con il nuovo anno: 124 i trasporti solo nel 2016, di cui 98 gratuiti e 26 a prezzo agevolato.

Accompagnamento alle visite mediche o agli uffici pubblici (posta, banche ecc.) completamente gratuito nei casi degli anziani con Isee fino a 5mila euro, oppure al costo agevolato di 5 euro andata e ritorno per chi ha un Isee da 5mila a 7 mila e 500 euro: sono i termini della convenzione rinnovata proprio in questi giorni tra Comune di Trieste e la Sogit cittadina (Soccorso dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme in Italia, nota soprattutto come “Giovanniti”).

Un servizio già presente da tempo sul territorio, e che proprio per la sua utilità si ripropone anche con il nuovo anno: 124 i trasporti solo nel 2016, di cui 98 gratuiti e 26 a prezzo agevolato. Destinatari, più precisamente, saranno gli anziani ultrassessantacinquenni con «rete parentale fragile o assente, e quindi in carico ai Servizi domiciliari e segnalati per questa necessità dagli Uffici territoriali che fanno capo all’Area servizi sociali del Comune», come è stato specificato in conferenza stampa. L’utente, in particolare, dovrà prenotare il servizio attraverso la figura dell’assistente domiciliare o del referente comunale.

«Esprimo tutto il mio sincero apprezzamento alla Sogit — ha affermato l’assessore comunale alle politiche sociali Carlo Grilli, pubblicamente ringraziando il sodalizio per la disponibilità a riconfermare e a intensificare tale collaborazione —, perché qualsiasi iniziativa che porti a una proficua sinergia fra l’Ente pubblico e i privati, il terzo settore, il privato sociale e gli enti no profit del nostro territorio è benvenuta, come risposta attuale e concreta alle crescenti manifestazioni di disagio sociale provocate dal perdurare della crisi economica oltre che al problema specifico della non autosufficienza degli anziani, i quali costituiscono ormai una parte più che significativa della popolazione residente».

Da sottolineare che l’opera della Sogit  è svolta a titolo completamente gratuito da volontari con mezzi dell’Ordine, il quale si appresta a celebrare i suoi 40 anni di attività. Quarant’anni di attività e progetti rivolti alle persone più in difficoltà: tra tutti si ricordano i più recenti, come il progetto “Respira”, attivo da tre anni, che offre supporto psicologico gratuito, o quello, di prossimo avvio, dedicato al sostegno delle famiglie con difficoltà di relazione con i figli.

Nata ai tempi delle crociate, quando ancora i Gerosolimitani o Cavalieri dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (poi conosciuti anche come Cavalieri di Rodi e in seguito Cavalieri di Malta) erano un corpo unico, la Sogit proseguì la sua strada secondo le evoluzioni imposte dalla Storia e dai suoi eventi, come la Riforma protestante, a seguito della quale molti cavalieri di area tedesca «si riorganizzarono come entità fiancheggiatrice delle varie confessioni richiamantesi alla nuova religione Evangelica Luterana, mentre i tempi mutavano e l’attività diventava sempre più quella di tipo umanitario al servizio delle persone più svantaggiate e nel segno dell’amore verso il prossimo», spiega il presidente Sogit – Trieste Giorgio Cappel. In Italia, la Sogit nasce in occasione del terremoto del Friuli del 1976, quando i Giovanniti tedeschi della JUH (Johanniter-Unfall-Hilfe) si mobilitarono in soccorso della popolazione friulana. In quell’occasionee, importante snodo logistico fu trovato nella Comunità Augustana di Trieste e nell’allora suo curatore Otto Betz-Guttner. Un anno dopo, nel settembre 1977, nacque a Trieste la sede nazionale della Sogit, un organismo che, di base e storicamente, si richiama tuttora al variegato mondo luterano e alle sue diverse  Comunità e Confessioni.



Un commento su “Anche nel 2017 la SOGIT trasporterà i malati soli e gli anziani

  1. Stefano Di Brazzano ha detto:

    Perché fate pubblicità ai protestanti?

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