Altro che coppie gay… Se fossi albergatore chiederei il certificato di matrionio…

Anzi, oltre a chiedere il certificato di matrimonio della coppia, favorirei le famiglie numerose, altro che “Children free”! Dal terzo figlio in poi gratis. Un sacco di bambini nella hall e in soggiorno.

E’ estate. Fa caldo. I neuroni sono bloccati. E allora affidiamoci alle notiziole da spiaggia. Due in particolare mi hanno colpito in questi giorni di 40 gradi di temperatura percepita.

La prima è che la Duchessa di Cambridge e moglie del principe William di Inghilterra, Kate, ha espresso il desiderio di avere un terzo figlio. Subito una associazione ambientalista le ha scritto una lettera aperta: la Duchessa è stata invitata a non procreare oltre i due figli perché l’equilibrio ambientale ne risentirebbe. Molti altri potrebbero prendere esempio dalla regale coppia e allora per il pianeta sarebbe la fine. Fanfaluche, naturalmente, ma danno bene il termometro dell’impazzimento ecologista.

La seconda è che un albergo ha deciso di non ammettere le coppie gay. Discriminazione? A dire il vero è quantomeno la reazione ad una vera discriminazione: l’aumento degli alberghi e degli agriturismi “Children free”, senza bambini. Perché mai sarebbe discriminante non accettare in albergo coppie gay e non sarebbe discriminante non accettare famiglie con bambini? Forse perché, come nel caso dei principi inglesi, i bambini inquinano?

Un tempo – ormai molti anni fa – gli alberghi verificavano se uomo e donna che chiedevano insieme una camera fossero sposati. Anche gli alberghi, un tempo, avevano una dignità. C’era anche gli alberghi “a ore”, ma proprio per distinguersi da questi, gli alberghi seri davano le stanze solo a coppie sposate. I gestori avevano un senso morale e non intendevano incentivare la promiscuità  fine a se stessa. Oggi si va negli alberghi, in montagna o al mare, e si vedono coppie giovanissime, eterosessuali intendiamoci, però piuttosto precoci. A loro nessuno chiede nulla: hanno di che pagare? questo basta.

Se proprio devo essere sincero fino in fondo, io sarei più duro ancora di quegli albergatori che non vogliono le coppie gay in casa loro. Io chiederei il certificato di matrimonio, altrimenti niente stanza. Vadano da un’altra parte. I soldi non sono tutto nella vita.

Anzi, oltre a chiedere il certificato di matrimonio della coppia, favorirei le famiglie numerose, altro che “Children free”! Dal terzo figlio in poi gratis. Un sacco di bambini nella hall e in soggiorno. Un caos che non ti dico durante il pranzo, però “che ritmo Bagy!”.

Ma così andresti in malora! E chi lo dice? Può essere che molte famiglie cerchino proprio questo: un ambiente veramente familiare. Può darsi che le famiglie numerose, che ora non possono andare in vacanza perché i prezzi degli alberghi non sono “Family friendly”, poi ci vadano. Può darsi che qualche Comune controcorrente decida di finanziare non le case alle coppie omosessuali ma le vacanze alle famiglie numerose. Può darsi che la sterilità non sia più celebrata ma ritorni in voga la fertilità. Chissà!”. Da qualche parte comunque bisogna cominciare e io comincerei dal mio albergo “Life friendly”.



13 commenti su “Altro che coppie gay… Se fossi albergatore chiederei il certificato di matrionio…

  1. clarita ha detto:

    Va bene anche matrimonio civile o deve essere necessariamente religioso? Io chiederei anche di lasciare eventuali preservativi alla reception per non correre il rischio di usarli. Inoltre farei mettere delle telecamere nelle stanze per controllare che la coppia di coniugi non commetta atti impuri. Last but not least, ovviamente LE COPPIE DELLO STESSO SESSO REGOLARMENTE SPOSATE ALL’ESTERO non sono ammesse. Perchè, anche se sposati, rimangono pur sempre froci…

  2. Ornella Rota ha detto:

    Al di la’ del bene e del male.
    Personalmente, sono esterrefatta. cioe’, due persone chiedono una stanza per riposarsi e l’albergatore rifiuta in previsione di quel che potrebbero fare a letto???
    Ma diamo numeri proprio

  3. Marco ha detto:

    Dovrebbe vergognarsi e chiedere perdono a quel Dio di cui si professa con abominio fedele.

  4. matteo ha detto:

    “Perchè guardi la pagliuzza che è nell’occhio
    del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”
    Diceva un saggio (Luca 6, 41)

  5. Libero ha detto:

    Quante cose insensate.
    1) Mischiare le coppie gay con le famiglie numerose non centra nulla. A sto punto perche’ non equiparare le famiglie numerose con chi ha tanti cani?
    2) La discriminazione vale per tutti. E infatti quando qualche ristoratore mise il divieto ai bimbi piccoli scoppio’ il putiferio.
    3) Nella nostra societa’ le liberta’ individuali sono sacre al di sopra della identita’ religiosa. NESSUNO puo’ limitare l’accesso a servizi in mera virtu’ di una appartenenza a un gruppo sociale. Non possiamo bandire i neri, i gay, o i cattolici. Questo perche’ storicamente non ci sono precedenti simili.

    Una persona e’ cattolica? Vuole figliare come conigli? BENVENGA! Una persona vuole avere una vita omosessuale BENVENGA.
    NON e’ invece benvenuto qualsivoglia persona che vuole imporre i propri stili di vita morali alla vita PRIVATA di altri.
    A chi ancora oggi vorrebbe discriminare stili di vita rispetto ad altri, mi piace ricordare che le loro credenze sono tollerate, oggi, ma se passa il LORO concetto di superiorita’ morale, chissa’, forse un giorno torneranno loro a essere fuori legge.

  6. Emanuele ha detto:

    Molto democraticamente, mi piacerebbe prendere a calci in culo l’autore di questo articolo.

  7. V. ha detto:

    Tu sei il perfetto esempio di NON UMANO.
    Meno male che sei vecchio, ti son rimaste poche cazzate da sparare ancora. Speriamo.

  8. Giuliano Natali ha detto:

    Ahahah, che immensa barzelletta…

    Se fossi un albergatore…

    Forse conosceresti la legge è sapresti che non puoi rifiutare alloggio.

  9. Ennio ha detto:

    Si dovrebbe solo vergognare di quello che ha detto

  10. William V. Denton ha detto:

    articolo vergognoso

  11. gianni ha detto:

    E’ doloroso condividere la fede con persone che la pensano come voi. Una fede fatta di sentenze e tutte nell’unica direzione del conservatorismo, senza nessuna apertura alla misericordia ed al dialogo. Per fortuna nella vita di tutti i giorni sperimento che in molte persone la fede diventa motore di ricerca e di comprensione dell’altro.

    “Questo mondo si regge sul principio della reciprocità. Sarà contraccambiata ogni singola goccia di bontà, così come ogni briciola di malvagità. Non temere complotti, inganni o sotterfugi di altre persone. Se qualcuno dispone una trappola, ricorda: anche Dio sta facendo lo stesso. E’ il supremo vendicatore. Neanche una foglia di muove senza che Dio lo sappia. Credi a questo, semplicemente e totalmente. Qualsiasi cosa tu faccia, Dio la fa meglio” (Shams-i Tabriz)

  12. Simone Sdondi ha detto:

    E’ successo con gli ebrei,ora con i gay,tra non molto tempo vedremo i cartelli e gli appelli anche per i non islamici,tra cui i cattolici.Forse solo a quel punto,provandolo sulla propria pelle,capirete cosa vuol dire discriminare.Forse….

  13. Desiree ha detto:

    1) Siamo in 7 miliardi, non è il caso di fare figli solo perché lo dice l’articolista.
    2) Se i genitori educassero i bambini, questi sarebbero accolti ovunque, purtroppo spesso non è così e uno per rilassarsi può andare solo nelle zone “Children free”
    3) E’ sconcertante che nel 2017 esistano ancora dei residuati del Medioevo.

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