Alla Festa dei Popoli il Vescovo condanna la strage disumana di Parigi

Il Vescovo condanna i tragici fatti di Parigi e prega perché l’Europa ritrovi la forza di recuperare le sue radici cristiane sulle quali,nonostante tantissimi errori, ha costruito una straordinaria e luminosa civiltà.

Domenica 11 gennaio, nella Cattedrale di San Giusto, il Vescovo Mons. Giampaolo Crepaldi ha celebrato la Santa Messa per la PRIMA FESTA DIOCESANA DEI POPOLI in occasione della domenica dedicata dalla Chiesa al ricordo del Battesimo di Gesù. Ha concelebrato don Sandro Amodeo, presidente di Migrantes a Trieste.

Dopo aver richiamato che “Le differenze che ci caratterizzano, quelle della cultura, della differente appartenenza etnica, del colore… non valgono più nella prospettiva cristiana della fraternità battesimale” il Vescovo si è soffermato sui tragici fatti di Parigi, con le seguenti parole:

“Carissimi fratelli e sorelle, in questi giorni siamo stati tutti sconvolti dai tragici eventi di Parigi, dove alcuni terroristi islamici hanno provocato una serie terribile di stragi in nome della loro religione. Vogliamo qui, nel contesto di questa santa Messa e di questa Festa diocesana dei popoli, formulare, con tutte le nostre forze, una condanna ferma degli attacchi terroristici di Parigi, frutto di una visione disumana della storia e della civiltà. Nel valutare quei fatti tremendi, affidiamoci agli illuminanti insegnamenti della nostra fede cristiana. Essa ci dice che ogni uomo e ogni donna sono creati ad immagine e somiglianza di Dio; ci dice che ogni uomo e ogni donna sono un fratello e una sorella; ci dice che non si può mai usare la violenza per imporre la propria verità; ci dice che il vero martire non è quello che uccide in nome di Dio, ma quello che si lascia uccidere piuttosto che rinnegare la sua fede in Dio. Preghiamo, carissimi, affinché il continente europeo ritrovi la forza di partire da queste elementari verità per recuperare le sue radici cristiane sulle quali, lungo i secoli e nonostante tantissimi errori, ha costruito una straordinaria e luminosa civiltà. Preghiamo anche affinché nel mondo si diffonda la comprensione tra i popoli e la fraternità. La fraternità è vita, la violenza è morte; la fraternità è il bene, la violenza è il male; la fraternità unisce, la violenza disgrega e distrugge; la fraternità apre per tutti i cieli del Dio dell’amore e della misericordia, la violenza li chiude sempre e per tutti. Affidiamo questa bella e significativa giornata alla Vergine Maria che invochiamo come Regina dei popoli e della pace”.



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