A Trieste candele accese e preghiere per Alfie

In Piazza S. Antonio un gruppo di fedeli si è riunito per pregare insieme il Rosario, con il pensiero ad Alfie ed ai suoi genitori.

Sabato 28 aprile, anche a Trieste si è pregato per Alfie.

In Piazza S. Antonio un gruppo di fedeli si è riunito per pregare insieme il Rosario, con il pensiero ad Alfie ed ai suoi genitori.

Con numerose candeline bianche è stato composto il nome del bambino, volato in Cielo non per cause naturali ma per esecuzione di una sentenza del tribunale inglese che ha stabilito, contro la volontà dei genitori,  che la sua vita non era degna di essere vissuta, ordinando il distacco del respiratore e la sospensione di idratazione ed alimentazione.

La preghiera è stata trasmessa in diretta nazionale su Facebook ed è stata seguita da quasi 16.000 persone.

Durante la preghiera molti passanti si sono fermati ad ascoltare e qualcuno si è anche aggiunto al gruppo per pregare insieme.

Al termine i partecipanti si sono fermati, lasciando accese le candele: diverse persone si sono fermate a chiedere informazioni ed è stata l’occasione per sensibilizzare molti su quanto è accaduto in Inghilterra e che non è da escludere potrà accadere anche da noi.

Hanno molto colpito tre giovanissimi ragazzi che, passando cavalcando il loro skateboard, si sono fermati per chiedere che significato avesse quel nome; è stata loro spiegata la storia di Alfie e questi hanno mostrato sgomento su quanto è stato fatto a quel bambino; è stata l’occasione per far capire loro che nessuno deve sentirsi impotente, perché ciascuno di noi è il seme della speranza.

Uno di questi ragazzi, senza dire nulla, ad un certo punto si è staccato dal gruppetto ed è andato ad inginocchiarsi davanti ad un cuore composto da candeline rosse, dando un bacio a terra in prossimità di quei lumini.

Lumini accesi, luci di speranza.



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