A San Giacomo cerimonia in ricordo di Ferdinando Massimiliano

Cerimonia commemorativa per il 149° anniversario della scomparsa di Ferdinando Massimiliano, passato per le armi a Querétaro il 19 Giugno 1867.

Domenica 19 giugno 2016 l’Arciduca d’Austria, Marco Salvatore d’Asburgo Lorena e l’associazione Tredici Casade invitano tutta la Cittadinanza a partecipare alla Cerimonia commemorativa per il 149° anniversario della scomparsa di Ferdinando Massimiliano, passato per le armi a Querétaro il 19 Giugno 1867 che si terrà alle ore 17.00 presso la Chiesa di San Giacomo Apostolo di Campo San Giacomo 7 a Trieste.

Questo il programma:

Alle ore 17.00 Santa Messa cantata celebrata da mons. Roberto Rosa. Al leggìo don Pietro Zovatto illustrerà la religiosità di Massimiliano d’Asburgo. Con i canti dell’Ensemble Silvulae Cantores diretto dal Maestro Pino Botta.

A seguire:

La giornalista Viviana Facchinetti ricorderà alcuni momenti salienti della breve vita di Ferdinando Massimiliano –  quali la partenza per il Messico e la morte per fucilazione – mentre Andrea Binetti, già applaudito interprete del musical “Maximilian, il Principe di Miramare”, interpreterà alcune poesie dell’Arciduca d’Austria eletto Imperatore del Messico.

Concerto eseguito dal Trieste Flute Ensemble diretto dal Maestro Giorgio Blasco (Soprano: Elena Centrone).

Conduce Viviana Facchinetti.  Ingresso libero.

Cenni storici:

Ferdinando Massimiliano d’Asburgo-Lorena, Principe Imperiale e Arciduca d’Austria, Principe Reale di Ungheria e Boemia, nacque il 6 luglio 1832 nel Castello di Schönbrunn.

Massimiliano, fratello minore dell’imperatore Francesco Giuseppe, a soli 23 anni fu nominato Contrammiraglio e Comandante in Capo della Marina austriaca e stabilì la sua dimora a Trieste dove, il 12 gennaio 1856, pose la prima pietra del suo Castello di Miramar. Dal 1857 al 1859 governò con liberalità il Regno Lombardo-Veneto, dove acquisì grande stima anche da parte dei sudditi italiani. Nel 1864, ingannato da Napoleone III, accettò il trono del Messico che, ben presto, si rivelò un trono di spine. Fece molto per la sua nuova patria ma, osteggiato da Benito Juarez e dagli Stati Uniti, dopo un lungo assedio sostenuto a Querétaro a capo di 8.000 uomini fedeli contro 42.800 soldati repubblicani fu tradito, catturato e fucilato dopo un iniquo processo.

Massimiliano, fra le sue molte donazioni alla città di Trieste, contribuì con cinquemila fiorini alla costruzione della nuova chiesa di San Giacomo in Rena Nuova, consacrata il 27 luglio 1854 e il dicembre successivo, alla stessa Chiesa di San Giacomo, donò la pala opera del pittore viennese Johann Till, rappresentante il Santo che prega la Vergine per la salvezza dei marinai di una nave in pericolo, esposta alla venerazione dei fedeli sull’altare della prima cappella nella navata di destra.

Fonte delle memorie storiche: Edda Vidiz (“Maximiliano, l’Imperatore dal cuore di marinaio”, Luglio Editore, Trieste, 2014)

Per Informazioni: vidiz.a@virgilio.it



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