A Report chiedono di rispettare la scienza che essi non rispettano

Si strappano i capelli perché la trasmissione Report avrebbe dato informazioni scientifiche non corrette. Proprio loro che della scienza fanno un uso sistematicamente ideologico.

La trasmissione televisiva Report ha affrontato il tema delle vaccinazioni al Papilloma Virus, fornendo dati che molti politici, soprattutto del Partito Democratico, ha definito “falsi”. Anche Vita Nuova, a suo tempo, aveva sollevato alcune questioni n merito, ma non è questo che qui ci interessa. Quanto piuttosto l’appello alla scienza e l’accusa di fornire dati scientifici inesatti.

L’accusa viene dalle correnti di pensiero liberal che hanno fatto della scienza il loro assoluto, in continuità con la filosofia borghese illuminista. Quindi che essi chiedano di rispettare la scienza è perfettamente coerente. E’ però incoerente che essi stessi, in molte occasioni, non rispettino la scienza e, quando questa contrasta con la loro ideologia, la mettano da parte.

La scienza dice con assoluta certezza che ormai un feto che nasce alle 23ma settimana ha molte probabilità di vivere. Perché allora questi illuminati sapientoni non rivedono le leggi sull’aborto abbassando il limite temporale di gestazione ove esso è possibile?

La scienza dice c on certezza che nello sviluppo dell’embrione a feto c’è solo una continuità perfettamente determinata dal codice genetico di sviluppo, senza soluzioni di continuità fino alla nascita. Perché allora questi sacerdoti della scienza permettono con le loro leggi l’aborto, ossia l’interruzione violenta di questo unitario processo con la morte del feto?

La scienza spiega che il ventre materno non è solo un sacco dentro cui il feto viene ospitato per nove mesi, ma è un luogo di comunicazione tra lui e la mamma gestante, un luogo di interattività biologica ed affettiva. La scienza è chiara. Perché allora questi discepoli della religione della scienza sono aperti a disciplinare la praticano orrenda dell’utero in affitto?

La scienza dice con chiarezza che la differenza tra maschio e femmina è prima di tutto una questione cromosomica e  che una omosessualità naturale non esiste.  Lo schema della natura è solo binario. Perché allora questi turifei della scienza lo negano pervicacemente e accusano – anche per legge – chi lo afferma di essere omofobo?

La scienza ha provato che le cellule staminali adulte possono essere fatte ringiovanire per adoperarle nella ricerca. Perché allora questi pontefici della divina scienza continuano a sostenere che per la ricerca scientifica servono le cellule embrionali, con ciò che questo comporta sul piano etico, ossia la crioconservazione e il sacrificio di embrioni umani?

Alle origini dell’illuminismo e della visione liberal, progressista, libertaria delle cose c’era una visione ideologica della scienza, considerata in modo distorto rispetto a quello che veramente è e vista come assoluta. Anche oggi permane in loro una visione ideologica della scienza, considerata solo per quei dati che possono servire all’ideologia politica. Come si vede, con costoro ragionare è impresa ardua.

 



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